“L’Ultima Frontiera del Passato”: il romanzo solidale che sostiene l’Ambulatorio Odontoiatrico di San Basilio

Una scoperta inattesa lungo un antico tratturo abruzzese. Un pastore, il suo cane e un archeologo guidato da una sensibilità speciale. E poi una caverna nascosta, una misteriosa nave aliena e una richiesta di aiuto che ci interroga sul senso di appartenenza al nostro pianeta.
L’Ultima Frontiera del Passato è un romanzo solidale scritto da Benigno Passagrilli per sostenere l’Ambulatorio Odontoiatrico Solidale di San Basilio, e pubblicato dalla casa editrice La Bussola. Più che un romanzo di fantascienza, è un viaggio tra passato e futuro, natura e tecnologia, con al centro un messaggio profondamente umano.

Il racconto nasce lungo i pascoli dell’Abruzzo, si sviluppa tra cunicoli misteriosi e tecnologie sconosciute, e giunge fino all’ONU, dove si decide il destino di una collaborazione tra due civiltà. Il libro mescola archeologia, ricerca scientifica ed emozioni, ma soprattutto ci ricorda che nessuno deve essere lasciato indietro: il principio che guida anche il servizio dell’Ambulatorio Odontoiatrico Solidale di San Basilio a Roma, a cui l’autore devolverà l’intero ricavato delle donazioni.

La Compagnia solidale a San Basilio

L’ambulatorio fa parte della Compagnia Solidale a San Basilio, un presidio attivo da oltre quattro anni nella parrocchia di San Basilio a Roma, dove un’équipe di medici volontari offre cure gratuite a bambini, adulti e famiglie in difficoltà economica. L’ambulatorio è nato grazie al supporto del Parroco Don Stefano Sparapani, del Consiglio Centrale di Roma della San Vincenzo De Paoli, della Conferenza San Pio da Pietrelcina e di molti volontari che, giorno dopo giorno, curano chi non può permetterselo.

Di seguito, un estratto del romanzo:

L’Ultima frontiera del Passato, l’‘ubicazione iniziale della scena, un tratturo che si origina in Abruzzo nella zona della chiesa di Centurelle, sul prato della vallata circostante racchiusa dai monti della dorsale appenninica, i pastori pascolano le greggi e le preparano per il viaggio di transumanza verso i pascoli di pianura. 

Poi la scoperta della caverna che chiameremo A, il cane del pastore Gervaso, “Bello” dal fiuto potentissimo, l’occasionale comparsa sulla scena dell’archeologo Adamo e della sua storica assistente Marta, dotata di capacità sensitive molto sviluppate, l’incontro con Gervaso con il pastore da cui Adamo compra da molti anni prodotti alimentari, dalla carne al formaggio al miele, tutto ci porta ad un crepaccio circondato da arbusti verso cui Bello punta abbaiando il suo interesse, fino ad aprire un buco,  scavando e spostando piccoli massi e poter entrare e calarsi nella caverna A e alla successiva decisione di Adamo di ispezionarla e dare vita a delle ricerche professionali più accurate, vista la presenza di manufatti di epoche remote e accenni a cunicoli abbozzati.

Fatto l’accordo con Gervaso, il Professor Adamo torna a L’Aquila con Marta e organizza vista la sua decennale esperienza, la ricerca.

Tutta l’equipe del Professore giunge a Centurelle con le attrezzature e iniziano gli scavi, l’archiviazione e stoccaggio dei reperti, la mappatura tridimensionale della caverna.

Attraverso un cunicolo che viene riaperto si giunge faticosamente alla seconda caverna B, molto grande. All’interno viene scoperta una sostanza verdognola e bio-luminescente, tipo “muschio”, che fodera parte delle pareti e sullo sfondo una massa metallica grande quanto due autobus a due piani ricoperta in parte da muschio.

La sensibilità del naso di Bello e la percezione di Marta che avevano portato fino alla caverna B, determinano ora l’attivazione della struttura metallica e l’attivazione di una struttura olografica che prende la parola e spiega cosa sta succedendo.

L’ologramma fra lo stupore di tutti racconta che loro con l’astronave che li ha portati, sono giunti nella caverna scappando dal loro pianeta in una galassia fuori dalla nostra capacità di osservazione astronomica e che da centinaia di anni aspettavano qualcuno con le capacità extra sensoriali di Marta con cui entrare in contatto e quindi palesarsi.

L’ologramma racconta la storia del suo pianeta e chiede un supporto per poter riprendere il viaggio verso la loro destinazione finale. In cambio daranno a noi dei regali per permettere a tutti e nessuno sia lasciato indietro, di godere della loro evoluzione tecnologica.

Desiderano che tutti i governi della terra ricevano i doni e li gestiscano in accordo ed in armonia.

Da qui comincia il lungo ed estenuante percorso di Adamo e dei gruppi che lui formerà per giungere all’ONU ed ottenere il consenso unanime dei governi del mondo.

Leggendo il testo scoprirete i regali ed il voto finale dell’ONU.

L’autore tiene a ringraziare tutte le persone che rendono possibile il progetto “Compagnia Solidale a San Basilio” presso la Parrocchia di San Basilio a Roma, a cui saranno destinate tutte le donazioni raccolte con questo libro. Un sentito grazie a Don Stefano Sparapani, parroco di San Basilio, al Consiglio Centrale di Roma della San Vincenzo De Paoli con il Presidente Giuliano Crepaldi, alla Conferenza Vincenziana San Pio da Pietrelcina e ai medici volontari Dr. Yona Sukman, Dr.ssa Francesca Giancotti, Dr. Mario Condelli, all’odontotecnico Giorgio Bartucca e all’assistente dentale Simonetta Pacioni, che con passione e impegno offrono gratuitamente cure essenziali ai bisognosi del quartiere e non solo.

Sostieni l’Ambulatorio Solidale con una donazione e ricevi il libro!

Tutte le offerte raccolte con “Ultima Frontiera del Passato” verranno interamente devolute al progetto dell’Ambulatorio Odontoiatrico Solidale attivo da oltre quattro anni nella parrocchia di San Basilio a Roma. Un’iniziativa che offre cure gratuite a bambini e adulti in difficoltà economica.

👉 Donazione consigliata: €20 (più 4,00 euro per chi vuole riceverlo per posta).
📬 Per riceverlo a casa, invia la copia del bonifico e l’indirizzo del destinatario.
💳 IBAN: IT86V0306967684510315605633
🏷 Causale: Donazione per finanziare Ambulatorio Odontoiatrico Solidale
📩 Contatti: benigmop@gmail.com | 📞 338 221 4630

Un piccolo gesto, una grande differenza. Nessuno venga lasciato indietro.

Datemi una mano a portare avanti questo progetto che oramai funzione da oltre 4 anni, una piccola somma per ottenere grandi risultati sia nei bambini che negli adulti.

Grazie

Benigno Passagrilli


Compagnia Solidale a San Basilio non è solo un servizio: è un abbraccio alla comunità, un modo concreto per restituire speranza, uno spazio dove nessuno viene lasciato indietro.

Se anche tu credi nel valore di iniziative come questa e vuoi aiutarci a portarle in altri quartieri di Roma, puoi sostenerci destinando il tuo 5×1000 alla Società di San Vincenzo De Paoli di Roma.

Codice fiscale: 97490840580

Scopri i progetti della Società di San Vincenzo De Paoli – Consiglio Centrale di Roma nella sezione progetti del sito oppure sulle nostre pagine social di Instagram e Facebook.

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