L’Associazione

Chi Siamo

La Società di San Vincenzo De Paoli è una associazione di laici, costituita nel 1833 a Parigi da Federico Ozanam con un gruppo di giovani studenti universitari. 
Il suo scopo principale è quello di mettersi al servizio dei fratelli nel bisogno, per mezzo di un contatto personale e col dono dell’amicizia.
Opera generalmente nelle parrocchie della diocesi ed anche presso aziende.
In parecchie città gestisce mense, case d’accoglienza, dormitori. Ha infine settori speciali che si occupano di carcerati e di gemellaggi con paesi in via di sviluppo. I vincenziani operano a titolo gratuito e la Società non persegue alcun fine di lucro.
E’ iscritta all’Albo Regionale del Volontariato – Sezione “Servizi Sociali”, con determina n. D 0672 del 19 febbraio 2008.

Dalla fondazione della prima Conferenza a Parigi nel 1833, le Conferenze si sono diffuse in pochi anni in tutta Europa, negli Stati Uniti, in Messico ed in Canada. Nel 1853, alla morte del Fondatore Federico Ozanam, le Conferenze erano già presenti in ben 29 paesi.

Oggi la San Vincenzo è operativa in 140 Paesi in tutti i continenti con più di 44.600 Conferenze che raggruppano oltre 800.000 membri, due terzi dei quali in Paesi in via di sviluppo. 

Prime Conferenze nella città di Roma

La prima Conferenza romana fu quella di San Carlo al Corso a cui presto seguirono quelle di San Lorenzo in Lucina, di Santa Maria in via Lata, di Santa Maria in Campitelli, di Sant’Andrea delle Fratte. I soci si occupavano dell’assistenza ai poveri, ai carcerati e alle loro famiglie che visitavano regolarmente una volta a settimana per portare conforto spirituale e aiuto materiale. La Conferenza di San Carlo al Corso istituì il “Segretariato dei Poveri”, organo autonomo creato nel 1852, con uno statuto indipendente e 12 confratelli che se ne occupavano. Il Segretariato svolgeva attività di assistenza nel disbrigo di pratiche legali, aiutando ad ottenere eredità, salari, sussidi, dispense matrimoniali. I confratelli si interessavano anche di trovare lavoro ai bisognosi, riscattare beni al Monte di Pietà, mediare con i padroni di casa. Molte erano le vicende che riguardavano vedove e orfani di cui è rimasta testimonianza nei documenti dal 1848 al 1891. In alcuni fascicoli come quello riguardante Rosalbina Scala i responsabili del Segretariato dei Poveri riuscirono a mettere insieme una corposa documentazione a partire dal 1750.

San Vincenzo De Paoli

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